Fuorisalone 2012

Fuorisalone 2012

Generalmente in un progetto di lighting dedicato ad un’ esposizione artistica, alla luce è riservato il compito di rivelare la forma e la superficie delle opere, secondo delle logiche condivise legate alle regole comuni della percezione e del confort visivo. Attraverso tecnica e strumenti si possono scegliere strade diverse, con l’obbiettivo di modulare i flussi luminosi alla ricerca di sensazioni visive percepibili come impalpabili carezze o magari cercare lo stupore emotivo generato dalle grandi intensità luminose.

Guardando e studiando le opere di Enzo Marazzi ci siamo resi conto che non potevamo fermarci alla superficie, che era necessario andare oltre e cercare di rivelare la struttura, fisica e concettuale, della materia stessa. Abbiamo intrapreso una strada molto ambiziosa, come sempre del resto, fondendo tecnologie di modellazione virtuale avanzata con tecniche tradizionali di lighting, per rivelare a tutti le linee di forza e di equilibrio che generano la tensione strutturale delle opere.

Le creazioni di Marazzi sono plastiche ed evocative, sembrano quasi esplodere ed implodere lentamente, come se l’artista potesse trasmettere forze contrapposte alla materia. Partendo da questa straordinaria sensazione, e dalla inevitabile considerazione che, da qualsiasi angolazione le si osservi, non possa non balzare all’occhio il delicato ed equilibrato confronto tra staticità e dinamismo, abbiamo deciso di stravolgere, attraverso un’installazione luminosa, i rapporti di scala legati alla dimensione spaziale reale, la teoria delle ombre, ed, in ultimo, le regole della percezione.

La luce e l’ombra diventano strumenti rivelatori delle linee di forza che governano equilibrio ed armonia, rivelano la tensione nascosta insita anche nel processo costruttivo da cui si origina l’opera di Marazzi.
Ne nasce un allestimento fatto di un percorso attraverso elementi impalpabili, luci ed ombre non convenzionali, che passa attraverso diversi stadi di elaborazione, sia fisici che virtuali, e si conclude finalmente con la scultura.

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  • Data : 22.05.2012