B-Chair

B-Chair

Milano, Italy

B-chair è una seduta estremamente contestualizzata, di forte ispirazione clericale, severa e tradizionale nei materiali (noce canaletto e cuoio), confortevole come una classica poltroncina da sala riunioni, ma con un carattere decisamente più austero ed essenziale. Nata dalla necessità di trovare una seduta che si adattasse ad Astroganga (vedi Astroganga) ed al suo involucro fatto di gusci a doppia curvatura, per disegnare insieme al resto degli elementi quella che è una delle sale riunioni più importanti del mondo. b-chair partecipa attivamente alla costruzione di un luogo senza tempo, fatto di contrasti tra tradizione e modernità, tra evocazioni artistiche ed architettura, tra acciai industriali e materiali artigianali,. Lì infatti si decidono i destini di capitali talmente ingenti da far rabbrividire noi comuni mortali. Per questo l’idea, che ogni giorno di progetto prendeva sempre più forma, di “cattedrale” della finanza. Un carattere per un luogo in cui il potere economico e quindi anche politico è talmente concentrato che ogni volta che vi si entra, anche solo durante le fasi di cantiere, lo si percepisce quasi fisicamente. Se non si parla almeno di “billions of dollars” non si dovrebbe neanche avere la possibilità di potervi accedervi come visitatore.

Direi che più tailor-made di così si muore e b-chair funziona soprattutto lì dove è stata pensata, all’ultimo piano di un grattacielo : non sarà mai una seduta di grande diffusione a tutti gli effetti perché necessita di essere integrata con tutti gli elementi, non solo di arredo ma anche architettonici, senza dimenticarsi del più piccolo dettaglio. In realtà non ha un costo altissimo, Moroso che l’ha prodotta ha fatto un lavoro straordinario, in tempi brevissimi e con una professionalità eccezionale. Nonostante il rivestimento esterno sicuramente tradizionale, l’anima è ultramoderna, fibra composita ed irrigidimenti in carbonio. Come Astroganga non ha gambe e quindi interruzioni, ma forma continua, un’unica curva generatrice che si chiude in uno schienale volutamente alto e sufficientemente flessibile per essere molto comodo, ma che ti mantiene sempre in una postura adatta alla massima concentrazione. Non saprei dire con esattezza come mai ho scelto un’interpretazione così severa, non ho neanche fatto i salesiani tra l’altro, nonostante sia io e soprattutto mio fratello fossimo stati più volte “minacciati” in merito. Certo è che b-chair, dopo aver provato in studio infinite simulazioni con sedute di tipo commerciale e non, mi è sembrata l’unica che potesse funzionare lì dove adesso risiede.

Alexander M. Bellman

Info

  • Data : 11.03.2014