GIANCARLO VITALI “TIME OUT”

GIANCARLO VITALI “TIME OUT”

Palazzo Reale, la più prestigiosa sede espositiva di Milano, ospita la grande antologica che con 200 opere delinea un percorso espositivo diviso in dieci sezioni tematiche che coprono tutto l’arco della produzione di Giancarlo Vitali. “Giancarlo Vitali. Time Out” accompagna il visitatore in un viaggio di oltre settant’anni che parte dai primi dipinti degli anni Quaranta, già apprezzati da Carlo Carrà, passando per le opere degli anni Ottanta e Novanta, esaltate da Giovanni Testori, fino all’ultima ed inedita produzione. In concomitanza con l’esposizione di Palazzo Reale sono previsti tre progetti tematici in altrettante sedi cittadine attraverso una rilettura critica dell’intero percorso dell’artista. C14 con il curatore Velasco Vitali si occupa della direzione artistica e dell’allestimento per le tre sedi di Palazzo Reale, Castello Sforzesco e Museo di Storia Naturale.

Al Palazzo Reale si accede al percorso espositivo attraverso il bookshop, l’ambientazione ripropone un elegante salotto, uno spazio confortevole dove sfogliare libri d’artista e cataloghi, arredato da Promemoria partner ufficiale della mostra.  Si continua attraverso undici sale illuminate con proiettori e sagomatori Led, in un’alternanza di caldi e freddi in accordo con l’allestimento ed i colori delle opere esposte.

Al Castello Sforzesco, un’installazione in Sala Viscontea introduce il visitatore nell’universo dell’incisione di Giancarlo Vitali, siamo nel laboratorio dell’artista dove le lastre sospese a mezz’aria sono pronte per l’affumicatura. Nella Sala dei Pilastri Alexander Bellman disegna con Romeo Sozzi il tavolo Set-up un elemento espositivo inclinato e precario, supportato da cavalletti provvisori ed irregolari. “Si tratta di un possibile tavolo da lavoro ideale per l’incisore, costruito senza una regola classica ed in risposta immediata ed istintiva alle esigenze funzionali e alle variabili del momento, che si tratti di processi di acidatura, di affumicatura o di inceratura delle lastre. Il disegno formale è quindi interpretazione personale di un ipotetico processo di autocostruzione necessaria e spontanea.”

Il viaggio prosegue al Museo di Storia Naturale con un focus tematico dedicato a “Le forme del tempo”, cioè ai fossili e ai ritrovamenti geologici. Il nucleo di opere esposte è stato realizzato da Vitali nel 1991 in occasione del centenario della morte dell’Abate Antonio Stoppani, geologo e Direttore del Museo di Storia Naturale dal 1882 al 1891. Il dialogo tra i fossili veri e quelli dipinti dall’artista suggerisce una possibile e fantasiosa passeggiata naturalistica nel solco della pittura lombarda, qui interpretata da uno scrittore contemporaneo. In questa sede le opere sono esposte sul Miss Ultin, disegnato da Alexander Bellman nel 2009 “Miss Ultin, è un tavolo espositivo in ferro crudo di 16 elementi per 14 opere. Replica la forma scheletrica di un enorme pesce lacustre ed è interprete di un lentissimo processo di trasformazione/fossilizzazione. Il rapporto istantaneo tra un’ideale tensione superficiale della pelle e la contrazione interna della lisca ne genera la forma dinamica ed impaurita, mentre l’energia del movimento rimane imprigionata nella durezza e nella precisione delle linee che ne definiscono i limiti di disegno, modificando il bilanciamento dei pieni e dei vuoti e facendo evolvere la struttura fisica originale in impronta atemporale.”

Info

  • Data : 12.10.2017
  • Location : Plazza Reale, Castello Sforzesco, Museo di Storia Naturale, Milano