FRAME EMOTIONS

FRAME EMOTIONS

Alexander Bellman e Gruppo C14 partecipano alla Design Week milanese con un contributo esposto alla mostra di Interni, ospitata nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano. Il tema dell’evento, House in Motion, ci ha subito intrigato: la casa di oggi – in bilico tra passato e futuro – aspetta di essere definita, descritta, interpretata. È una casa in movimento, un luogo fisico cui ritornare ma, anche, uno spazio mobile da portare con sé o da aprire agli altri. Agli amici, agli ospiti, ai viaggiatori come noi. Il disegno dell’installazione Frame Emotions nasce da un’aspirazione infantile che ricordiamo tutti, legata all’esercizio che si faceva da bambini di disegnare la casa senza mai staccare la penna dal foglio. La sfida risiede nel mettere insieme uno strumento come il telefonino, la prima interfaccia di cui disponiamo riguardo ai concetti di mobilità e di velocità, con un elemento statico quale la costruzione architettonica, la casa. Dal punto di vista della materia fisica, della tridimensionalità dell’oggetto le pareti sono state riportate a livello di telaio, di frame,  messo in risalto dalle luci Linealight Group, mentre da un punto di vista concettuale abbiamo riportato la tecnologia al frame inteso come immagine. L’installazione invita a una riflessione profonda, contrapponendo in modo provocatorio due rappresentazioni della casa che, benché divergenti, si ricollegano allo stesso archetipo. Casa tradizionale e casa contemporanea convivono e interagiscono nel dualismo tra il wireframe della struttura aperta e il volume pieno: si annulla l’opposizione proiettando un mondo nell’altro. Oggi lo spazio abitato non si misura più solo in metri: a questi si sommano i pixel delle stanze virtuali che, ad altissima velocità, prendono forma sui nostri dispositivi portatili. Al disegno abbiamo affiancato un altro livello di lettura: Frame Emotions o il tempo di vivere. È questo il concetto espresso, con divertita ironia, dai contenuti realizzati da Alexander Bellman con la collaborazione del video artist Endrit Muhametaj. Una sequenza di immagini in super slow motion che illustrano, con l’ausilio degli smartphone Samsung Galaxy S9 e S9+, l’idea di mobilità temporale che ha plasmato le nostre esistenze. Oltre la frenesia del mondo contemporaneo ci sono istanti che vale la pena vivere con lentezza. Riprendiamoli, sì, ma riprendiamoceli anche.

Info

  • Data : 10.04.2018
  • Location : Università degli Studi di Milano, Interni House in Motion, Fuorisalone 2018 Categoria: Exhibition/events