C14 Journal Issue N07

C14 Journal Issue N07

Spesso quando parlo di C14 uso in maniera ossessiva ed indiscriminata il termine “non convenzionale”, per motivi che ritengo più che giustificati e che riguardano in generale tutte le persone che collaborano con me, nel presente, nel passato e nel futuro. Ad esempio una non comune passione per la matematica pura, esperienze diverse su più fronti tra cui scenografie, spettacoli teatrali, sfilate, fumetti, set virtuali, spot televisivi, telecamere di sicurezza nelle carceri, telegrafi in legno, chitarre elettriche, strumenti meccanici, ologrammi, sistemi di attracco per barche a vela, ombre cinesi ecc… Come questo fenomeno di aggregazione e selezione di persone, molto diverse tra loro ma con caratteristiche simili e complementari avvenga senza essere predeterminato non mi è del tutto chiaro. Però mi piace molto l’idea che “non convenzionale” possa essere associato ad un concetto di “metodo”, astrazione, intuizione e logica razionale.

In quest’ottica la nostra caratteristica più importante, cioè la capacità di un approccio al progetto originale, unico e fuori dagli schemi, è da sempre stata la nostra forza. Ciò significa ed ha significato inoltre che i rapporti in studio non sono e non saranno mai basati sulla gerarchia bieca ma sul carisma, sulla condivisione, sullo spunto, che le idee continueranno a fluire libere e che il sistema non sarà mai rigido, ma organico e dinamico.

Mi permetto di aggiungere il buon proposito della stagione 2015/2016: questo nuovo anno, che per me inizia, come già detto in un numero precedente, il 15 settembre, sarà più che mai dedicato a prototipi e alle innovazioni transdisciplinari in tutti gli ambiti di applicazione, quindi come sempre super divertente e al tempo stesso faticoso.
Il titolo di questo numero,”the unreal space of reality” ed il restyling stilistico della rivista, sono le testimonianze dirette della continua voglia, o meglio, della nostra inevitabile attitudine alla sperimentazione. Conto su tutti voi…

Dedicato a tutti coloro che lavorano insieme a me.

 

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